REFERENDUM COSTITUZIONALE: "Le mie ragioni per il sì"

30 Novembre, 2016, 18:39 | Autore: Amata Cozzo
  • Sondaggi Referendum Costituzionale sì no: ultime rilevazioni e news oggi 27 novembre 2016

Il 4 dicembre 2016 il popolo italiano sarà chiamato a votare per respingere o approvare la riforma costituzionale Renzi-Boschi che introduce diverse modifiche all'assetto istituzionale italiano.

Ai cittadini che si recheranno a votare il 4 dicembre 2016 verrà consegnata una scheda elettorale che reciterà: "Approvate il testo della legge costituzionale concernente disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di funzionamento delle istituzioni, la soppressione del Cnel e la revisione del Titolo V della parte II della Costituzione?". La minoranza dem, che fa capo a Pierluigi Bersani, Massimo D'Alema e Roberto Speranza, ne uscirebbe praticamente annientata e a quel punto sarebbe quasi certa la scissione, anche perché è probabile che, sull'onda del plebiscito ottenuto, il premier e segretario del PD spingerebbe per elezioni anticipate a inizio 2017, liquidando i rappresentanti dell'opposizione interna, nessuno dei quali sarebbe inserito nelle liste bloccate, ma semmai dovrebbe tentare di tornare in Parlamento con le preferenze.

In conclusione che ti senti di dire a chi si appresta di andare a votare per il referendum costituzionale?

In che senso sarà variato l'Italicum dopo il 4 dicembre? Ma a pochi giorni dal voto, meglio un riepilogo per gli aspetti e dubbi più comuni. Le regioni potranno, quindi, legiferare sulla programmazione e l'organizzazione dei servizi sociali e sanitari alle quali si aggiunge la clausola definita di 'supremazia': lo Stato potrà intervenire anche in materie non riservate in caso lo richieda la tutela economica o giuridica della Repubblica, quindi nell'interesse nazionale. E il disegno autoritario di Renzi, se esce ridicolizzato da questa vicenda, per quanto possa apparire assurdo e grottesco, ne esce anche definito e rinforzato.

"Anche dall'altra parte pero' penso che non sia stia facendo un gioco corretto".

"Sinceramente non amo queste motivazioni per spingere l'una o l'altra posizione rispetto al referendum". Per le altre questioni per le quali Renzi e la Boschi parlano di semplificazione, vi è piuttosto un aggravamento del procedimento legislativo. A mio avviso non si tratta assolutamente di un'ultima spiaggia, ma di una opportunità di cambiamento per il nostro Paese. E malgrado le grandi riforme della costituzione siano state fin qui respinte, questi cambiamenti sono già entrati ampiamente, e purtroppo, nella nostra costituzione materiale (nonché in quella formale, come nel caso del pareggio di bilancio).

Questo è il motivo per cui ci troviamo (e siamo i soli tra i Paesi con cui ci confrontiamo), con due camere (la camera dei deputati ed il Senato) aventi gli stessi poteri, rendendo lenta e farraginosa, se non talvolta impossibile, l'attività legislativa, come di fatto è stato finora.

Ferrarotti, che di Adriano Olivetti è stato uno dei principali collaboratori, mette bene in luce le radici dell'immobilismo italiano e di una "democrazia concepita come pura procedura da immortali azzeccagarbugli e una pratica del potere come appannaggio personale privato invece che come funzione razionale collettiva e di servizio alla comunità". Peraltro l'insistenza del fronte del no nel trovare motivi di contrarietà alla riforma che esulano il merito, mi convincono vieppiù della giustezza della decisione.

Però andrebbero considerati anche i fattori opposti: in gennaio il Si registrava sondaggi con valori molto elevati (in qualche caso intorno al 60%) ed in più ha goduto di un appoggio mediatico senza precedenti. La vittoria del no, sperata da uno schieramento troppo eterogeneo, non credo che porti a risultati immediati.

L'altro giorno a Radio Padania hai parlato del rischio di derive autoritaristiche se dovesse vincere il Sì.

Referendum costituzionale 2016, la guida completa. Sicuramente non si modificherà quello che tutti - compresi moltissimi del fronte del no - affermano di voler cambiare. Sull'eterogeneità dell'"accozzaglia" per il no e sulla rassicurante omogeneità della coalizione Renzi-Verdini per il sì?