Petrolio: prezzi in netto calo, si allontana accordo Opec

30 Novembre, 2016, 16:20 | Autore: Sofia Staffieri
  • Prezzo Petrolio oggi 28 Novembre greggio in perdita

Il ministro iraniano del Petrolio, Bijan Namdar Zanganeh, ha dichiarato oggi nella capitale austriaca che Teheran non ridurrà la sua produzione. Il greggio Wti sale dello 0,9% a 45,61 dollari al barile dopo lo scivolone di ieri di quasi quattro punti.

Khalid Al Falih apre dunque alla possibilità di un nulla di fatto. Non sarebbe, quindi, necessario arrivare ad un taglio della produzione, secondo i sauditi, che peraltro escono da una crescita record degli ultimi mesi. Nessun tipo di negoziato sulla riduzione da parte dell'Iran ma soltanto un limite alla produzione totale tra i 32,5 e i 33 milioni di barili al giorno, senza ovviamente che siano toccate le quote iraniane. Il che appare come un ultimo disperato tentativo di tranquillizzare economisti e Borse. Se già gli analisti avevano messo in guardia dal rally di breve periodo sul mercato del petrolio, nel caso di raggiungimento di un accordo OPEC, adesso le probabilità di una discesa delle quotazioni per l'ennesimo possibile flop dell'organizzazione sono reali. E che, dunque, i prezzi si avvieranno verso la stabilità, senza bisogno di un intervento del Cartello.

L'Arabia Saudita, il maggiore produttore mondiale di petrolio, si dice "ottimista" sull'esito del vertice. Ma il trend sembra spingersi verso un ulteriore ribasso. Al momento sembra prevalere l'incapacità di raggiungere un accordo sui tagli della produzione di greggio tale da poter essere condiviso da tutti. Ottimismo è stato espresso anche dal ministro energetico iracheno. "La proposta del ministro algerino dell'Energia sulla produzione di ogni Paese è stata presentata e studiata attentamente oggi", ha affermato.

A minare le basi per giungere a un possibile accordo, l'ostilità crescente tra Arabia Saudita e Iran.