Petrolio. Accordo Opec su taglio produzione, a New York balzo prezzo

30 Novembre, 2016, 18:04 | Autore: Sofia Staffieri
  • Prezzo Petrolio oggi 24 Novembre greggio si stabilizza

La notizia mette le ali al prezzo del petrolio. Le previsioni sui possibili scenari da parte degli analisti di Goldman Sachs. Nessuno dei Paesi produttori vuole condizioni simili.

Sarebbe il primo taglio alla produzione da otto anni. Lo ha detto il ministro iracheno del petrolio, Jabbar al-Luaibi, a Vienna, secondo quanto riferisce Bloomberg, aggiungendo che l'accordo "sarà per sei mesi". Anche Azerbaijan e Kazakhstan hanno fatto sapere che non manderanno delegazioni al vertice. L'Iraq e soprattutto l'Iran sono i due paesi che stanno creando piu problemi all'intesa tra i paesi produttori.

L'Iran dunque non sembra essere per nulla disponibile a un taglio della produzione di greggio.

Il ministro dell'energia russo, Aleksandr Novak, nel frattempo rende noto che ancora non è stata fissata la data di un vertice tra i paesi Opec e quelli esterni all'organizzazione.

Nonostante i segnali negativi, comunque la volonta' negoziale non e' per niente spenta e a Vienna si susseguono riunioni tecniche per cercare una convergenza, mentre il ministro algerino del Petrolio, Noureddine Bouterfa si e' recato a Mosca, con il colega venezuelano Del Pino, per tentare una mediazione coi russi. Al momento nulla è trapelato al riguardo.

I membri dell'OPEC si incontreranno oggi 30 novembre, a Vienna, con l'obiettivo di finalizzare l'accordo delineato a settembre che prevede un taglio della produzione di circa un milione di barili al giorno, rispetto ai circa 33 milioni di ottobre. Il petrolio rimane quindi in territorio positivo e pare avere la forza per tornare sopra i 50 dollari al barile. Se invece l'Opec non troverà la quadra, i prezzi inizialmente scenderanno verso i 40 dollari, per poi restare in media intorno a quota 45 dollari fino alla prossima estate. L'ottimismo sull'intesa ha infiammato i corsi del greggio con il Brent che ha toccato un massimo giornaliero a 51 dollari con un balzo di oltre il 7% e performance analoga per il future sul Wti.