Mps: Al vaglio il piano di rafforzamento patrimoniale

30 Novembre, 2016, 17:24 | Autore: Sofia Staffieri
  • Analisti con 'No' rischio domino su banche

L'operazione, ha precisato Morelli, partirà il 7 o l'8 dicembre, dopo il referendum sulla riforma costituzionale, per chiudersi entro Natale. Via libera anche da Bankitalia che ha "positivamente completato la procedura di accertamento" sulle "modifiche statuarie ai fini dell'operazione". Il giudizio del broker è di Hold sul titolo. Nella parte ordinaria l'Assemblea ha nominato Alessandro Falciai, già nel Cda della Banca dall'aprile 2015, come Presidente della Banca e ha nominato Massimo Egidi nuovo componente del Consiglio di Amministrazione, in qualità di amministratore indipendente. Un progetto ambizioso e ad alto rischio, che però non ha alternative.

Al fine di facilitare le operazioni di raggruppamento per i singoli soci e la gestione di eventuali resti che dovessero emergere dalla stessa, Mps darà incarico a un soggetto terzo abilitato affinché, dal 28 novembre 2016 e fino alla data del 2 dicembre 2016, dietro richiesta dell'intermediario, si renda controparte per l'acquisto o la vendita delle frazioni delle nuove azioni raggruppate mancanti o eccedenti l'entità minima necessaria per consentire agli azionisti di detenere un numero intero di azioni. Kepler Cheuvreux (giudizio reduce), in una nota di commento al via libera dell'assemblea all'aumento di capitale di B.Mps, segnala che il successo dell'offerta di riacquisto dei bond e' cruciale ma lo e' anche il private placement verso gli anchor investor, che potrebbe assicurare stabilita' e supporto alla ristrutturazione. E se il prossimo anno saltasse fuori che la situazione è perfino peggiore di quella già drammatica in cui la banca si trova oggi? Viene richiesto di approvare un nuovo aumento di capitale da 5 miliardi di euro con un'operazione di conversione delle obbligazioni subordinate in azioni. La compagnia triestina ha in portafoglio circa 400 milioni di bond subordinati di Siena e l'amministratore delegato Philippe Donnet ha confermato che il gruppo intende partecipare al salvataggio: "Non possiamo fare allo stesso tempo una conversione dei bond e [iniettare fondi in, ndr] Atlante 2". Per noi la priorità è Mps. Oggi come oggi la disponibilità ad esaminare la conversione ha più valore rispetto al contributo in Atlante. "Faremo una scelta nell'interesse di tutti gli stakeholder, degli azionisti e degli assicurati".