Meeting OPEC: accordo incerto, ma petrolio su

30 Novembre, 2016, 18:37 | Autore: Sofia Staffieri
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Intanto, sappiamo che all'incontro con i membri non-OPEC non partecipa l'Arabia Saudita, con la motivazione che non ha senso questo meeting allargato se all'interno dell'OPEC stessa i membri non sono tutti d'accordo sul taglio dell'offerta.

Non solo l'Iran ma anche l'Iraq sembra essere piuttosto reticente ai tagli di greggio. Il ministro dell'Energia algerino, Nourredine Bouterfa, ha incontrato ieri a Vienna l'omologo l'iraniano Zanganeh insieme al venezuelano Eulogio Del Pino per trovare un'intesa sulla riduzione dell'output, in particolare dell'Iran, in vista della riunione ufficiale di oggi in Austria. Lo riferisce l'agenzia Bloomberg, specificando che si tratta del primo storico taglio dal 2008. Al momento nulla è trapelato al riguardo.

Dopo settimane di discussioni l'OPEC ha potuto raggiungere al vertice di Vienna un accordo finale per limitare la sua produzione per la prima volta da otto anni. La notizia non aiuta chi, tra molte difficiolta', sta cercando di concordare un taglio congiunto della produzione che risollevi le quotazioni del greggio.

Nella eventualità di un accordo tra i Paesi produttori dell'organizzazione, i prezzi del petrolio saliranno nel breve fino a 50 dollari al barile e nella prima parte del 2017 si spingeranno fino a 55 dollari. Goldman Sachs non ha comunque escluso una caduta dei prezzi al di sotto dei 40 dollari al barile, anche se attualmente viene ritenuta poco probabile. L'ottimismo sull'intesa ha infiammato i corsi del greggio con il Brent che ha toccato un massimo giornaliero a 51 dollari con un balzo di oltre il 7% e performance analoga per il future sul Wti.

In conclusione, le sensazioni per un possibile accordo al momento non sono positive ma adesso l'ultima parola, quella definitiva, spetta all'Opec.