ILVA. Renzi. Dalla famiglia Riva oltre 1 mld di risarcimento per…

30 Novembre, 2016, 14:52 | Autore: Alighiero Casassa
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Se Renzi preferisce non commentare cosa succederà dopo il 4 dicembre, rifiuta per tutto il giorno - dopo le polemiche sullo spettro del governo tecnico - le domande sugli scenari personali e istituzionali, sono da registrare le risposte dei ministri Graziano Del Rio e Dario Franceschini. "Questi soldi, alla fine quasi 1,3 miliardi, saranno una compensazione che andrà a risanare Taranto e l'Ilva".

Emiliano annuncia di aver destinato, nel piano di riordino della sanità modificato e riapprovato in giunta, trenta milioni di euro all'oncologia di Taranto. Sono le parole pubblicate su Facebook dal presidente della commissione Bilancio della Camera Francesco Boccia, costretto a replicare alle dichiarazioni del presidente del Consiglio, Matteo Renzi, in merito ai 50 milioni non più assegnati alla sanità tarantina nell'ambito della Manovra (leggi qui).

Ogni venerdì la redazione di siderweb realizza il siderTg, una striscia televisiva con le più importanti notizie della settimana. Ho sospeso la seduta, mi sono fatto sostituire in Commissione per un'ora per andare in una sala con 20 persone dentro che possono testimoniare la mia versione.

La questione al momento è stata chiusa dall'ultimo intervento del premier, che ha partecipato alla trasmissione Unomattina: "Non è vero che nella Legge di Stabilità mancano le risorse per Taranto a cui, in totale, in questi anni, abbiamo dato 1,6 miliardi, anzi poco di più". Ad annunciarlo ieri il premier Matteo Renzi in diretta social da Palazzo Chigi. "Dobbiamo impegnarci, dobbiamo rimediare agli errori del passato, senza strumentalizzazioni politiche e con l'intenzione di fare sul serio, perché Taranto è stanca di gente che parla e poi si tira indietro".

Ha destato molto scalpore quello che è avvenuto con la deroga al decreto ministeriale 70, che avrebbe consentito di finanziare con cinquanta milioni di euro l'assunzione di medici, le riconversioni ospedaliere e l'acquisto di attrezzature sanitarie per curare i cittadini di Taranto malati di tumore a causa dei veleni emessi dall'impianto siderurgico ILVA. In base all'accordo le somme potrebbero rientrare in Italia ed essere utilizzate per rispettare l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale che detta il programma di risanamento dello stabilimento siderurgico.