Ilva, Renzi: "Dai Riva 1,3 miliardi per risanare Taranto"

30 Novembre, 2016, 15:14 | Autore: Alighiero Casassa
  • Sanità, Damascelli (FI):

L'eliminazione della deroga ad hoc ha scosso lo stesso Partito Democratico tarantino che, per bocca del segretario cittadino Costanzo Carrieri, ha minacciato di sospendere la campagna referendaria per il Si qualora il Governo non ripristinasse il fondo. Il presidente del Consiglio - prosegue - parla di circa 1,6 miliardi per Taranto.

Emiliano annuncia di aver destinato, nel piano di riordino della sanità modificato e riapprovato in giunta, trenta milioni di euro all'oncologia di Taranto. Si dice che noi avremmo tolto l'emendamento con 50 milioni in più: il presidente della Bilancio che è pugliese ha ritenuto inammissibile l'emendamento.

Secondo il Premier si tratta di "una notizia straordinaria, importantissima".

Renzi ha risposto in maniera molto secco snocciolando cifre e scaricando la responsabilità sul presidente della Commissione Bilancio Francesco Boccia.

Ma tant'è. L'annuncio di Renzi piomba alla fine della diretta Facebook "Matteo risponde": "Da qualche giorno ci sono polemiche sull'impegno del governo per Taranto", ma "la complessità del passato ha visto il nostro governo intervenire in modo significativo, con il Contratto istituzionale di sviluppo e i soldi per l'Ilva. Questa sera ci sarà una novità".

Nel corso della mattinata, durante la trasmissione Unomattina, Renzi è tornato nuovamente sulla questione e ha ribadito la propria posizione: "Non è vero che nella Legge di Stabilità mancano le risorse per Taranto a cui, in totale, in questi anni, abbiamo dato 1,6 mld, anzi poco di più". Questo miliardo e quattro, reso disponibile grazie all'azione delle istituzioni andrà a risanare Taranto e l'Ilva.

Il Meet Up "Amici di Beppe Grillo Taranto" sottolinea "l'inadeguatezza politica e morale di questo Pd, un partito che ha condannato Taranto e la sua gente senza scrupoli, votando dieci decreti per salvare una fabbrica che produce acciaio e sangue, dimenticandosi di centinaia di famiglie che soffrono e sono costrette a chiedere diritti, come quello di curarsi, che dovrebbero essere invece garantiti". In base all'accordo le somme potrebbero rientrare in Italia ed essere utilizzate per rispettare l'Aia, l'autorizzazione integrata ambientale che detta il programma di risanamento dello stabilimento siderurgico.