Sanità Lazio: dal 1 gennaio addio ai Ticket regionali

12 Novembre, 2016, 07:02 | Autore: Minervina Schirripa
  • Sanità Lazio: dal 1 gennaio addio ai Ticket regionali

Il provvedimento è diventato ufficiale dopo la firma di "un verbale con Cgil, Cisl e Uil". Un passo in avanti tangibile per tutti e tutte, in particolare: per una risonanza magnetica o una tac si passerà da 61,10 a 41,10 euro; per la fisiokinesiterapia da 51,10 a 46,10 euro; per visite specialistiche ambulatoriali e apa, da 50,10 a 46,10 euro. Zingaretti ha un rapporto complicato con i ticket, prima le cartelle pazze con cui ha tartassato migliaia di cittadini di Roma e del Lazio; ora la finta abolizione del ticket che, invece, produrrà solo una lieve riduzione.

I cittadini risparmieranno 20 milioni di euro "Per i cittadini - ha sottolineato Zingaretti - il risparmio atteso dall'abolizione del ticket sanitario regionale è pari a 20 milioni di euro". "Quella tassa - aggiunge - fu introdotta otto anni fa quando il Lazio fu commissariato, e fu un duro colpo per l'uguaglianza e l'accesso al sistema delle cure".

"La giornata di oggi è dedicata alla giustizia sociale e segna uno spartiacque nella storia del Lazio". La linea tendenziale al quale puntiamo e' un disavanzo di 160 milioni di euro nel 2016 e i Lea per il secondo anno consecutivo sopra la soglia minima.

Per questi motivi il Lazio detiene molti record negativi per quanto riguarda la mobilità passiva, con sempre più persone costrette a recarsi fuori regione per un esame.

"Oggi i conti sono in ordine", ha detto Zingaretti durante la conferenza stampa. Ma come abbiamo affrontato il tema del bilancio, del lavoro, dei ticket, affronteremo e risolveremo anche questo.

Oltre 100mila in ambulatorio nei weekend "Sono oltre 100 mila i cittadini che hanno usufruito degli ambulatori aperti nei weekend. Questo significa che ci sono state 100 mila persone in meno nei Pronti soccorsi e infatti il numero degli accessi comincia a diminuire". Sbloccati 264 milioni per l'edilizia sanitaria. Inoltre dal 2013 a oggi, ha ricordato, le assunzioni sono decuplicate, da 68 di tre anni fa alle 668 di quest'anno.