Usa 2016, il discorso di Hillary Clinton dopo la sconfitta

11 Novembre, 2016, 08:53 | Autore: Minervina Schirripa
  • Trump verso la vittoria Shock tra i fan di Clinton

Con questo il rivale di Hillary Clinton ha cavalcato "un atteggiamento americano da sempre un po' ritroso a sostenere gli interessi altrui", se percepiti a discapito dei propri. "Una donna che pure ha ricoperto molti ruoli importanti per gli Stati Uniti". Questi paesi, da cui un tempo l'Italia acquistava anche del prodotto, hanno dominato il mercato statunitense inquinando anche il nostro (alzando i prezzi allineandoli a quelli che ottenevano oltreoceano). "Ha lavorato sodo e le dobbiamo una grande gratitudine". Fra questi Scott Baio, Stephen Baldwin e l'attrice Kirstie Alley che ha confessato di sentirsi estasiata per la notizia.

"Con il mondo cercheremo alleanze, non conflitti".

Il risultato elettorale della notte aveva spiazzato talmente tanto il quartier generale democratico di New York, che la stessa Clinton aveva deciso di non parlare nelle ore immediatamente successive allo spoglio nonostante avesse concesso la vittoria a Donald Trump per telefono. Mi metterò subito al lavoro per il popolo americano. Le enclavi blu (che è il colore dei democratici) sono raggruppate intorno alle grandi città dove il livello di educazione è più elevato, non c'è niente da fare. Inoltre Trump non viene dalla classe piccolo borghese, c'è chi addirittura sostiene che ha più o meno lo stesso patrimonio del padre. 0,10% ma molto meglio han fatto Londra + 1%, Parigi e Francoforte che han guadagnato 1 punto e mezzo. Ha perso una donna.

Fin qui i fatti. Durante la campagna elettorale in molti avevano sospeso i loro investimenti nelle azioni del settore, perché nel caso di una vittoria di Clinton non ci sarebbero stati probabilmente molti vantaggi per le assicurazioni. Balzo della Borsa di Mosca che, sulla scia del sostegno di Putin a Trump ha guadagnato il 2 e 22%.

D'Alimonte, che è stato uno dei principali artefici dell'attuale legge per la Camera o Italicum con premio di maggioranza e doppio turno, si sente di escludere la prima ipotesi. Lo slogan di Trump: America first, in realtà diventa America alone. È un voto dei forconi, un'insurrezione. Quella è l'America e quelli sono gli americani.

Si tratta di uscire dal seminato della tradizione adottando provvedimenti radicali come chiudere il fiume di denaro che va in accoglienza (e nelle tasche di speculatori) e aprirne uno altrettanto corposo in assistenza e formazione ai lavoratori nonché in sostegno a iniziative produttive.

Per due motivi: il primo è che, come ha spiegato in una sua recente intervista il semiologo Noam Chomsky, "nell'attuale, crescente cultura della superficialità si esprimono opinioni senza capacità di sviluppare un ragionamento". Mi dispiace che non abbiamo vinto.

A tutto ciò si aggiunge la personale antipatia di Hillary e il pregiudizio familista: immaginate una candidatura della moglie di Berlusconi o, peggio, di Prodi e il rifiuto che avrebbe suscitato.

Donald Trump sarà il nostro presidente, e in obbligo verso la costituzione, rispettiamo una pacifica transizione del potere.

"In inglese, la parola "trump" significa "la carta vincente", quella che vince su tutte le altre". "Ricordate che la nostra campagna ha riguardato il Paese e la costruzione di un'America che includa tutti". Se il progetto fosse isolazionista, altre responsabilità ricadrebbero sulle spalle dell'esitante e conigliesca Europa, cioè, soprattutto, sulla Germania, post-nazista ma non ancora pienamente europea (in senso comunitario).