Raggi: "Sbloccato il salario accessorio per 23mila dipendenti"

11 Novembre, 2016, 19:02 | Autore: Minervina Schirripa
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Da quel momento è partito un braccio di ferro tra Campidoglio e sindacati con diverse mobilitazioni dei dipendenti comunali, ma anche con tentativi vani di trovare un accordo. Proprio la sindaca Virginia Raggi, dopo aver visto il video di un gruppo di bambini alla presa con la conta dei topi a Tor Bella Monaca, si era recata nella periferia per un sopralluogo: lì aveva assicurato un intervento tempestivo, rassicurando la cittadinanza. Solo oggi l'ultima riunione tra la sindaca e i rappresentanti dei lavoratori. "Ce l'abbiamo fatta!", si rallegra Virginia Raggi. "Sono qui oggi per dare un annuncio importante", esordisce la sindaca.

LA VICENDA DEL SALARIO ACCESSORIO - Una vicenda di lunga data, iniziata a febbraio 2014.

Si sblocca il salario accessorio per i 23.000 dipendenti capitolini. "E anzi restituiremo loro i compensi legittimamente maturati". "L'erogazione continuerà ad essere garantita da Roma Capitale anche per il futuro. Inoltre apriremo nuovamente un tavolo di contrattazione con i sindacati per superare l'atto unilaterale e ricominciare una stagione di contrattazione collettiva che riconosca a pieno i diritti dei lavoratori", prosegue la sindaca. Lo sblocco riguarda il 2015, però, oltre a garantire gli arretrati ha un altro vantaggio: "Sgombera il campo dal più grande ostacolo finora frapposto alla necessaria ripresa di una vera trattativa per la rapida definizione di un nuovo contratto decentrato", sottolinea Massimo Reggio dell'Usb. "La Giunta capitolina - commenta l'Unione sindacale di base (Usb) di Roma - compie finalmente un atto discontinuità e, senza aspettare l'ennesimo parere, delibera la ripartizione del fondo 2015 relativa al pagamento della "Quota B" di salario accessorio, il saldo della Produttività previsto dall'Atto Unilaterale della Giunta Marino".