Bagarinaggio on line, Vasco rompe con Live Nation

10 Novembre, 2016, 03:41 | Autore: Adone Liotta
  • Le Iene indagano sul Bagarinaggio dei biglietti online

Il dibattito intorno al secondary ticketing - quel "mercato secondario" dei biglietti dei concerti che fa sparire in una manciata di minuti dai canali ufficiali di vendita online i ticket degli eventi più attesi, per poi ri-piazzarli su specifici siti web di e-commerce, a prezzi maggiorati - è letteralmente esploso dopo il servizio de "Le Iene" andato in onda lunedì sera su Italia 1.

Quando si parla dei concerti dal vivo di Vasco Rossi, uno dei pochi artisti in Italia in grado di riempire sistematicamente i grandi stadi con i suoi tour, si parla di conseguenza di molti soldi.

Vorrei concedermi alla rabbia e all'istinto del momento ma la verità è che non posso.

Ma se ci guadagna solo la società di re-ticketing, perché l'agenzia che ha organizzato l'evento ne vende una quota a loro?

"Lavoro con Live Nation dal 2014 e né io né il mio management abbiamo mai avuto alcuna evidenza di irregolarità nella vendita dei concerti". L'artista dichiara di essere completamente all'oscuro di questo processo alternativo di vendita dei biglietti con il sito di secondary ticketing Viagogo. "Detto ciò prendo le dovute distanze da chi ha sbagliato". "Attraverso i nostri legali stiamo facendo le opportune indagini per la tutela dei diritti del pubblico e per verificare la massima trasparenza sullo svolgimento dei fatti".

Secondo Le Iene, il sito avrebbe ricevuto un certo numero di biglietti direttamente da Live Nation per rivenderli sul mercato secondario: questa pratica non sarebbe consentita dagli accordi stipulati da Live Nation, che ha firmato un contratto di esclusiva con il sito di prevendita Ticketone.

Altra cosa assurda è che i biglietti non venduti vengono semplicemente buttati via!

La questione era già balzata da tempo agli onori delle cronache, in particolare dopo quanto accaduto durante la messa online dei biglietti per il concerto dei Coldplay (solo l'ennesimo episodio di una lunga serie, che i fan di ogni grande band sopportano da tempo) e in seguito agli esposti alla procura presentati da Claudio Trotta, boss di Barley Arts, che da tempo si è schierato pubblicamente contro la realtà del secondary ticketing. E dire che le commissioni Biliancio e Finanze della Camera hanno bocciato l'unica proposta di legge esistente per regolamentare il fenomeno.