Diabete: via libera negli Usa al pancreas artificiale

01 Ottobre, 2016, 10:19 | Autore: Minervina Schirripa
  • Pancreas e diabete

Normalmente, il pancreas secerne una quantità costante di insulina, in modo da mantenere il livello di glucosio nel sangue entro un limite minimo e massimo.

La Food and Drug Administration americana, l'ente governativo statunitense che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici, ha dato il via libera al dispositivo che cambiera la vita dei diabetici: il pancreas artificiale di Medtronic. "Questo dispositivo regalerà al paziente la tranquillità, perché permette di conoscere il range di zucchero nel sangue nell'intero arco della gioornata", aggiunge Derek Rapp, Chief Executive Officer della Juvenile Diabetes Research Foundation, che ha speso 116 milioni di dollari per la ricerca nel campo del pancreas artificiale.

I risultati dello studio multicentrico hanno dimostrato la sicurezza del sistema e sottolineato che le 124 persone con diabete di tipo 1 arruolate in 10 centri (9 negli Usa e 1 in Israele), hanno avuto minor variabilità glicemica, si sono mantenute più a lungo all'interno del range di valori prefissati, sono state meno esposte a fenomeni di ipo o iper glicemia e hanno ottenuto una riduzione dei valori dell'emoglobina glicata (A1c) rispetto al basale con microinfusori di insulina integrati con il sensore attualmente in uso.

Il MiniMed 670g è un sistema ibrido ad ansa chiusa che monitora automaticamente i livelli di glucosio ogni 5 minuti, lasciando al paziente solo la gestione dll'insulina durante i pasti.

Il sistema è composto da un sensore che si attacca al corpo per misurare il glucosio sotto pelle, una pompa di insulina che si può agganciare alla cintura, e un cerotto ad infusione, collegato alla pompa con un catetere per il rilascio di insulina. Il paziente dovrà richiedere manualmente le dosi di insulina solamente quando assumerà carboidrati col cibo.

A dimostrarlo sono anche i dati scientifici. Facile comprendere come questo apparecchio potrà contribuire seriamente a migliorare la vita dei pazienti sollevandoli dalla schiavitù di dover sempre monitorare e ricorrere all'iniezione, prassi non dolorosa ma disagevole. Al momento studi clinici assidui della Metronic sono in corso per provare ad estendere l'utilizzo del dispositivo anche per bambini afflitti dal diabete di età dai 7 ai 13 anni.