Vaccini: medici che li sconsigliano a rischio radiazione COMMENTA

20 Luglio, 2016, 16:46 | Autore: Adone Liotta
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L'attacco. "Il consiglio di non vaccinarsi, in particolare se fornito al pubblico con qualsiasi mezzo, costituisce infrazione deontologica". "Noi siamo pronti a fare la nostra parte - ha spiegato il segretario della Fnomceo, Luigi Conte -".

Favorire una cultura della vaccinazione a 360°, coinvolgendo non solo tutti i medici, ma i decisori pubblici, le istituzioni, i legislatori, i magistrati, i ricercatori, i comunicatori e, soprattutto, i pazienti e i cittadini tutti. Questa pratica però rischia di far diffondere alcuni virus e batteri portatori di malattie gravi debellati da tempo e che in assenza delle vaccinazioni potranno nuovamente proliferare.

La Federazione nazionale degli ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri ha presentato un documento approvato all'unanimità dal consiglio dove si schiera senza se e senza ma a favore dei vaccini e tra le proposte a "tutela della collettività" contro il fronte anti-vaccini la Fnomceo elenca anche sanzioni per i medici che li sconsigliano, sanzioni per "violazione del codice deontologico" che quindi possono arrivare fino alla radiazione.

La federazione, ha spiegato il presidente Fnomceo Roberta Chersevani, invita gli ordini provinciali, che devono iniziare i procedimenti, a vigilare. I vaccini hanno permesso la scomparsa del confronto con le conseguenze di malattie mortali, e proprio questo potrebbe aver indotto la popolazione a credere che tali malattie fossero definitivamente sconfitte e scomparse.

Poi la federazione si rivolge anche ai giudici invitandola a evitare di "fomentare comportamenti scorretti e non compatibili con il vivere sociale".

Secondo Maurizio Grossi, coordinatore della Consulta Deontologica della Fnomceo, "si fa pericolosamente strada nell'opinione pubblica la falsa percezione che i vaccini siano superflui e inutili". "Per questo abbiamo voluto fortemente il documento". L'ovvio riferimento è a sentenze pronunciate in tema di vaccinazioni chiedendo anche di "favorire il superamento dell'evidente disallineamento tra scienza e diritto, auspicando che i magistrati intervengano in materia di salute recependo nelle loro sentenze la metodologia dell'evidenza scientifica". Perché, quando ci viene chiesto: "La Fnomceo da che parte sta?", possiamo rispondere senza esitazioni: "Noi stiamo dalla parte dei vaccini".

"E la prima volta che la FNOMCEO sente l'impellenza e la necessità di elaborare un documento specifico sulle valutazioni, nel tentativo di contrastare la pervasiva attività dei movimenti antivax e ricomporre la frattura tra scienza e società, tra cittadini e istituzioni, rinsaldando la relazione di cura" ha affermato il segretario.