Morto a Senigallia Max Fanelli

20 Luglio, 2016, 13:53 | Autore: Alighiero Casassa
  • Morto a Senigallia Max Fanelli

L'uomo da tempo lottava contro la sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e, nonostante le sue condizioni, continuava la sua battaglia per la legge sul fine vita. La malattia infatti era tornata ad attaccare l'occhio destro, l'unico contatto che gli era rimasto con il mondo.

Massimiliano, per tutti Max Fanelli, ha intrapreso così una battaglia per chiedere alla politica, ai giornali, alla società civile e alla Chiesa di affrontare il problema del fine vita per chi, come lui, era condannato ad esprimersi solo attraverso gli occhi. Nel video, che ritraeva Fanelli collegato al respiratore, una voce 'sintetica' ripercorreva le tappe della malattia dell'uomo, 56 anni e sofferente di Sla dal 2013: "Sopravvivo grazie al respiratore automatico e mi alimento via Peg, un buco nello stomaco". Fanelli, sostenuto nella sua battaglia dal comitato #iostoconmax, era riuscito a registrare il suo testamento biologico. Senigallia è uno dei primi Comuni d'Italia ad avere istituito il registro per le Dat, la Dichiarazione anticipata di trattamento. Il suo corpo era arrivato allo stremo delle forze e stamattina si è semplicemente addormentato nel letto d'ospedale, mentre al suo fianco c'era la moglie Monica che, in questi anni, non lo ha mai lasciato solo. "Il Consiglio regionale - seguita il presidente - si è impegnato unanimemente a sollecitare più volte il Parlamento a legiferare su questa delicata materia". Ora gli amici di Max sono al lavoro per trovare ill luogo adatto dove svolgere i funerali che si dovrebbero tenere venerdì prossimo in forma laica. "Un grazie pieno di riconoscenza a Max e un affettuoso abbraccio alla sua famiglia".