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Intitolare un luogo di Ancona a Carlo Giuliani, l'idea del gruppo Sel-Abc

20 Luglio, 2016, 17:23 | Autore: Lucilla Lucia
  • G8 folla in piazza Alimonda per ricordare Carlo Giuliani

15 anni fa: l'uccisione di Giuliani, la Diaz e Bolzaneto. Alla base di questa richiesta, a 15 dalla morte di Giuliani, c'è la volontà di non smettere di denunciare e fare chiarezza sulle modalità di repressione, disumane e degradanti, che si susseguirono quindici anni fa nei confronti dei movimenti altermondialisti che sfilarono nelle vie di Genova esercitando il loro naturale diritto d'espressione e manifestazione, brutalmente schiacciato da arbitri e abusi di potere da parte dei vertici statali.

Genova - Dure critiche dal Partito Democratico agli organizzatori ma anche contro i rappresentanti delle istituzioni e dei partiti politici che parteciperanno, domani, nell'anniversario del G8 del luglio 2001 che segnò la storia di Genova con devastazioni e lutti, al convegno "L'estintore quale strumento di pace?" E l'ultimo, in ordine di tempo, atto della giustizia: la Corte dei Conti che stima il danno patrimoniale e all'immagine dello Stato provocato dal comportamento della polizia in 12 milioni di euro. Tra questi anche la giornalista e conduttrice di Rai Radio3, Loredana Lipperini: "In quindici anni, che sono un bel po' di vita, ci sono quelli che non si sono mai presi la briga di andare a informarsi su Carlo Giuliani, e ancora razzolano per la rete dicendo che sì, se l'è cercata, e una zecca in meno".

Come riporta Repubblica, l'iniziativa è del sindacato di polizia Coisp, che avrebbe invitato al convegno anche l'ex carabiniere Mario Placanica, che venne indagato per la morte di Carlo Giuliani dopo aver sparato un colpo di pistola. Non continuiamo a dire: 'quanto è successo...' in quei giorni tutto è stato voluto, premeditato e forse qualcosa è sfuggito di mano. Legge che, come ai tempi dei processi, è richiesto a gran voce. "Il movimento con le sue mille anime diverse faceva paura, l'hanno voluto ricacciare indietro con la violenza", sono le parole di Hedi Giuliani, la madre del ragazzo, all'Ansa.

I numeri di quelle giornate parlano di circa 6000 lacrimogeni sparati, migliaia di arresti, di cui 93 a seguito della retata delle forze dell'ordine alla scuola Diaz; un morto, Carlo Giuliani, ucciso a colpi di arma da fuoco in Piazza Alimonda, nell'infuocato pomeriggio di scontri del 20 luglio. Il paradosso è che quel movimento contro la globalizzazione aveva ragione: la capacità distruttiva del neoliberismo è sotto gli occhi di tutti, così come la ferocia dell'austerità e della guerra e dei partiti che le propugnano.