Scontro treni: capostazione, alterazione non mia

19 Luglio, 2016, 12:23 | Autore: Sofia Staffieri
  • Scontro fra treni in Puglia indagati i vertici di Ferrotramviaria

Ma vuole collaborare per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente.

E' stato proclamato per oggi il lutto cittadino a Bari, in occasione dei funerali delle vittime dell'incidente ferroviario sulla tratta Andria-Corato. Gli inquirenti avevano tanti punti da chiarire, e non si sono mai accontentati di passaggi formali o sommari. "Io non ho scritto questo", avrebbe ribadito Piccarreta ai pubblici ministeri che gli hanno chiesto conto della succitata alterazione a penna. In particolare, forte di una delega ad hoc, la Mobile di Bari bussa alle porte dell'Ustif di Bari, l'ufficio che si occupa di tutti i trasporti a linea fissa, compresi i tratti in concessione, come la ferrovia del Nord barese. Lo si apprende da fonti investigative al termine dell'interrogatorio di Piccarreta. Oltre alla correzione a penna l'altra anomalia è che nel cronologico degli orari della stazione di Andria l'ora di partenza è annotata attorno alle 11.05 ma non si trova dopo quelle delle 11 e prima di quelle delle 11.30 ma molto dopo.

Ma cosa ha indotto Piccarreta a dare il via libera, anziché attendere il passaggio del treno proveniente da Corato? Qui il giallo: secondo Porcelli, da Andria riceve la telefona con la richiesta di far partire il secondo treno da Corato, che poi si scontrerà a ridosso della curva maledetta sette muniti con l'altro convoglio. Dalla stazione di Andria giunge l'ok e il mezzo si muove. Anche in questo caso, il capostazione di Andria dà il suo assenso. Secondo gli investigatori, il capostazione di Andria ha fatto partire il treno ET1021 nonostante il convoglio ET1016 avesse già impeganto il binario unico. Piccarreta, infatti, ha detto ai magistrati che lo interrogano "di non avere dubbi" sul fatto che il treno sia partito da Andria alle 10.59.

La vicenda comunque sarà probabilmente al centro degli interrogatori dei due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccarreta e Alessio Porcelli, che domani, lunedì, compariranno come indagati dinanzi ai pm. "Siamo certi di aver chiarito ogni circostanza e siamo sereni", commenta il suo avvocato, Roberto Chiusolo.