Puglia, disastro ferroviario: accusati i due capistazione

18 Luglio, 2016, 12:45 | Autore: Sofia Staffieri
  • Puglia, disastro ferroviario: accusati i due capistazione

Potrebbe pero' non essere stato solo un errore umano, la domanda centrale e' se il Capostazione di Andria sapeva che i treni provenienti da Corato erano due.

Gli investigatori della POLFER, dopo aver recuperato le scatole nere, hanno proceduto a sequestrare una serie di documenti che serviranno proprio a chiarire i ruoli di ciascuno: i brogliacci di movimento dei treni, le immagini delle telecamere delle stazioni di Andria e Corato e del sistema di videosorveglianza installato su almeno uno dei due convogli, le conversazioni telefoniche tra i due capistazione, trascritte in un fonogramma. Lunedì saranno interrogati i due capistazione di Andria e Corato, Vito Piccaretta e Alessio Porcelli, accusati di omicidio colposo plurimo e disastro ferroviario.

Ma se è vero che vi è un primo errore nel dare il via libera, è altresì vero che l'altro capostazione non si è accorto dell'errore e non ha provveduto alla telefonata per bloccare i treni quando ancora c'erano i tempi tecnici per farlo. "La dinamica è stata ricostruita" ha detto il procuratore Giannella. Qui il capostazione Vito Piccarreta quando l'ha visto arrivare, ha comunicato al collega di Corato il via libera per far ripartire il treno diretto a sud, ma nessuno dei due capistazione si è reso conto che sul binario unico viaggiava un terzo treno diretto a nord. Ma anche Alessio Porcelli dovrà spiegare come mai una volta ricevuta la comunicazione dal collega dell'avvenuta partenza del treno da Andria non abbia immediatamente segnalato che sulla stessa linea c'era il secondo treno partito dalla "sua" stazione, quella di Corato. Ma non c'è solo questo: gli inquirenti sono convinti che quella mattina si siano verificate sulla linea una serie di "anomalie", forse dei piccoli guasti, forse uno dei treni è tornato indietro come avrebbero riferito alcuni testimoni, forse ancora l'accavallarsi dei convogli potrebbe aver generato confusione nelle comunicazioni, e qualcosa potrebbe esser saltato. Sono state inoltre disposte le autopsie sui cadaveri. "Tutti vogliono i veri colpevoli, la richiesta dei familiari delle vittime è legittima - ha promesso il procuratore - e faremo in modo che coloro che hanno avuto un ruolo in questa vicenda vengano perseguiti dalla giustizia".

Il pm non fa nomi ma quel "tutti" significa che l'indagine si allargherà.

Gli interrogatori si terranno nella Procura di Trani a partire dalle ore 9.

L'inchiesta che sta tenendo la procura di Trani vede tra gli indagati Ferrotramviaria, la società che gestisce la linea ferroviaria dove è avvenuto l'incidente, nelle persone del direttore Massimo Nitti, il direttore delle ferrovie Bari Nord Michele Ronchi, la responsabile Gloria Pasquini.