Nigeriano ucciso a Fermo, aggravante razziale per l'aggressore

09 Luglio, 2016, 16:51 | Autore: Alighiero Casassa
  • Nigeriano ucciso a Fermo, aggravante razziale per l'aggressore

La mano sul braccio sarebbe la testimonianza che Emmanuel ha colpito per primo il suo aggressore, che ha poi successivamente risposto per difendersi: una tesi al momento al vaglio dei giudici.

"Purtroppo ho visto tutta la scena e il giovane fermano, prima di sferrare il pugno, è stato letteralmente assalito dalla vittima e da sua moglie", ha raccontato ai carabinieri. Comincia così il senatore Idea Carlo Giovanardi intervenendo in Aula al Senato che, in mattinata, ricorda l'omicidio di Emmanuel a Fermo.

"Chinyery sognava solo di avere una vita felice e di diventare medico, prima che il terrorismo e la furia razzista distruggessero la sua vita - si legge nella petizione - Mi sento di dover chiedere scusa a Chinyery a nome di tutta l'Italia e vi chiedo di firmare per chiedere al ministro dell'Interno Angelino Alfano di conferirle la cittadinanza italiana". "Punto. A prescindere dal colore della pelle". Controlli, limiti, rispetto, regole e pene certe: "chiediamo troppo?". Intanto il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, addolorato dal gravissimo episodio di intolleranza razziale che è costato la vita al rifugiato nigeriano Chidi Nnamdi, ha chiesto al Prefetto di Fermo di esprimere alla signora Chinyery, la sua piena solidarietà e di prestarle ogni necessaria forma di assistenza. Quella di questa donna è certamente misericordia, quella misericordia che il Papa predica dall'inizio del suo magistero apostolico e sulla cui essenzialità si concentra il Giubileo straordinario indetto sempre da Francesco l'8 dicembre scorso. "Per questo siamo qui - ha rimarcato Alfano - oggi è un giorno di infinita tristezza, che segna un confine invalicabile tra chi ritiene che ci siano dei valori irrinunciabili e chi, invece, inserisce tra i valori un razzismo che noi disprezziamo". Don Vinicio Albanesi, che dava accoglienza ai due migranti nel seminario vescovile, ha parlato ieri di una "provocazione a freddo" proveniente dallo stesso "giro delle bombe davanti alle chiese di Fermo". Riferimento ai quattro ordigni piazzati nei mesi scorsi di fronte a edifici di culto di Fermo. Il migrante ha reagito sradicando un paletto stradale con il quale ha colpito l'ultrà, facendolo cadere a terra.

Emmanuel Chidi Namdi, 36 anni, era fuggito dalla Nigeria per scampare alle violenze di Boko Haram insieme alla sua amata Chinyery, 24 anni.