RCS, Cda valuta non congruo corrispettivo OPS Cairo

08 Luglio, 2016, 13:19 | Autore: Sofia Staffieri
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Proprio i dati Agcom hanno dato un piccolo dispiacere a Urbano Cairo, testimoniando come in ambito televisivo La7 non riesca a consolidarsi come terzo polo, anzi stia perdendo terreno nei confronti del gruppo Discovery (2,3% dei ricavi totali, dal 2% dell'anno scorso, contro l'1,5% del gruppo che fa capo a Cairo, in calo dall'1,7% del 2014).

Questa volta entrambi i contendenti, Cairo da una parte, la cordata composta dal fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai dall'altra, invieranno la loro ultima offerta migliorativa in Consob, in buste chiuse, così da non aver alcun riferimento né vantaggio l'uno rispetto all'altro.

Intanto Rcs stima per il primo semestre 2016 un ebitda pari a oltre 37 milioni di euro rispetto agli 11,7 del 2015 (+216%), "superando il 90% del miglioramento previsto per l'intero anno corrente". Il cda boccia dunque di nuovo l'ops Cairo basando la sua valutazione sul parere degli advisor e dell'esperto indipendente che hanno indicato come 'fair' un prezzo tra 0,8 e 1,13 euro. A quanto ha riferito un consigliere all'uscita da Piazzetta Cuccia, i punti all'ordine del giorno erano ben 17, ma di ordinaria amministrazione. Roberto Tasca, consultato da Rcs per valutare il secondo corrispettivo dell'Ops incrementato, ha inoltre identificato un intervallo di congruità compreso tra 0,19 e 0,23. Secondo fonti finanziarie interpellate da Radiocor Plus, le parti legali e le autorita' di mercato avrebbero concordato di far pervenire alla sede della Commissione, nella serata di domani e a mercati chiusi, le buste chiuse con le nuove offerte. Da lunedi' sara' quindi possibile per i possessori di azioni Rcs che ancora non abbiano aderito all'Ops o all'Opa, decidere a quale offerta aderire entro il 15 luglio.

Gli eventuali ultimi rilanci presentati domani andrebbero all'esame del cda di Rcs all'inizio della prossima settimana. In vista della chiusura della partita prende piede l'orientamento secondo cui sarà considerata prevalente, ovvero vincitrice, l'offerta che consentirà l'acquisizione del controllo di fatto del gruppo editoriale.