Il Cda di Rcs: "Non congruo corrispettivo di Cairo"

08 Luglio, 2016, 11:36 | Autore: Sofia Staffieri
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Giornata topica, domani, per il futuro di Rcs MediaGroup, con gli ultimi rilanci al buio. Per il board, che pure ha apprezzato l'eliminazione della clausola "rischi" dall'offerta dell'imprenditore piemontese, il prezzo continua a non essere congruo poiché ancora leggermente distante dalla parte bassa della forchetta di valore definita da periti ed esperti (0,80-1,03 euro) ingaggiati dalla società. Intanto i conti del gruppo migliorano, con il semestre che vede un ebitda a oltre 37 milioni di euro rispetto agli 11,7 milioni del 2015 (+216%). Alla luce del confronto tra il valore fondamentale di RCS, determinato sulla base del metodo DCF, e la stima del valore fondamentale di Cairo Communication, condotta sulla base del metodo dei multipli di mercato, l'Esperto Indipendente ha confermato un intervallo di congruità compreso tra 0,19 e 0,23.

Cairo, che si sarebbe lasciato un margine per un ulteriore rilancio fino a 0,20 entro domani notte, scendo quanto riporta RadioCor, potrebbe avere in serbo qualche sorpresa. Per l'anno è atteso un miglioramento dell'Ebitda pari a 28,2 milioni euro, passando da 71,8 del 2015 ai circa 100 milioni attesi a fine 2016.

Milano - Il cda di Rcs boccia anche il secondo rilancio dell'offerta pubblica di scambio di Urbano Cairo, che ha alzato venerdi' scorso la sua proposta da 0,16 a 0,17 azioni della Cairo communication per ciascun titolo Rcs portato in adesione.

Tornando all'esame dell'ops Cairo, il consiglio ha "preso atto positivamente" del fatto che Cairo abbia rinunciato alla condizione MAc e al punto della condizione finanziaria, "eliminando sotto tali profili un elemento di incertezza in merito all'efficacia dell'ops" ma non basta. La cordata dei soci storici di Rcs Diego Della Valle, Mediobanca, Pirelli e UnipolSai (che insieme hanno il 22,6% di Rcs), affiancati da Investindustrial, hanno inizialmente offerto 0,7 euro cash per poi alzare a 0,8 euro per azione. Le offerte concorrenti saranno quindi "al buio" l'una rispetto all'altra, dato che proprio domani scatta il limite dei cinque giorni di Borsa aperta prima del termine delle offerte, fissato al 15 di luglio.