Goletta Verde: presentati i dati raccolti in Campania, situazione fortemente critica

08 Luglio, 2016, 11:07 | Autore: Adone Liotta
  • Allarme inquinamento sulle coste campane concentrazioni batteriche elevate in 20 tratti su 31

"Non intendiamo sostituirci al lavoro delle Asl o della altre agenzie preposte al controllo su qualità delle acque e balneabilità - spiega Simone Nuglio, responsabile nazionale di Goletta dei laghi -, vogliamo però offrire una panoramica più ampia con particolare attenzione ai punti di scarico delle acque dalle foci dei fiumi e dalle tubature con una novità importante che si è aggiunta quest'anno".

Il problema prioritario è il riversamento in mare di canali, fiumi e torrenti le cui acque non vengono depurate in maniera adeguata.

Alla presentazione erano presenti Serena Carpentieri, responsabile di Goletta Verde, Michele Buonomo, presidente di Legambiente Campania e Giancarlo Chiavazzo, responsabile scientifico di Legambiente Campania alla presenza di Lucio De Maio, dirigente dell'Unità Operativa Mare dell'Arpac e Rosario Buonomo, vice presidente Circolo Canottieri Irno. I parametri indagati sono microbiologici (enterococchi intestinali, Escherichia coli) e abbiamo considerato come "inquinati" i risultati che superano i valori limite previsti dalla normativa sulle acque di balneazione vigente in Italia (Dlgs 116/2008 e decreto attuativo del 30 marzo 2010) e "fortemente inquinati" quelli che superano di più del doppio tali valori.

Goletta Verde che anche quest'anno è partita da Genova per difendere il mare e le coste della nostra terra attraccherà il 20 luglio a Portorosa, accolta con una mostra ispirata alla natura dell'artista Salvatore Lombardo ed eventi musicali a tema. Situazione non più tollerabile che in alcuni casi raggiunge record assoluti:alcuni dei punti monitorati da Legambiente risultano ormai inquinati per il settimo anno consecutivo.

Oltre al monitoraggio batteriologico, per la prima volta sarà condotto un monitoraggio di microlitter inferiori a 5 millimetri, secondo un protocollo impiegato fino ad oggi solo per le acque dei mari. "Una somma notevole, quasi un miliardo di euro, che nelle scorse settimane è stata riprogrammata per il settennio 2014-2020, ma che senza un'attenta azione istituzionale, informata alla coerenza ed efficacia piuttosto che alla sola capacità di spesa, correrà il rischio di non concretizzarsi o peggio di farlo in modo sbagliato, con interventi inadeguati o errati, non in grado di risolvere i problemi esistenti". Si salva il solo prelievo effettuato a Salerno alla spiaggia antistante via Mantegna sul lungomare Marconi. E' il caso del Lido di Licola a Pozzuoli, della stessa foce del canale nei pressi del lido Mappatella Beach (Lungomare Caracciolo), l'Alveo Volla a San Giovanni a Teduccio, la foce del lagno ad Ercolano, la foce del Sarno tra Torre Annunziata e Castellammare di Stabia, il lungomare Garibaldi presso la stessa cittadina stabiese. Questa attività mira a verificare che non sia presente già dai corsi d'acqua e dai laghi. Giudizio di inquinato, invece, per quello alla spiaggia sulla litoranea in località Ponte della Gatta di Torre del Greco.