Bud Spencer: giovedì i funerali a Roma a "Chiesa Artisti"

29 Giugno, 2016, 04:54 | Autore: Adone Liotta
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"Per lui era un vero amico che purtroppo ci ha lasciati". Dietro richiesta dei familiari, domani sarà allestita in Campidoglio la camera ardente che sarà aperta dalle 10.

Il post di Roberto Saviano. Lo hanno detto il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, e Gianni Simioli de La radiazza, complimentandosi con Raffaele Liuzzi, in arte Raffo, per il bell'omaggio, spontaneo e immediato, fatto nel corso della notte.

Fissato il giorno per i funerali di Bud Spencer: giovedì 30 giugno, ore 12, nella Basilica di Santa Maria in Montesanto (la celebre "Chiesa degli Artisti", cosiddetta perché ha ospitato le esequie di numerosi personaggi dello star system) a Roma. Messi poi da parte alcuni fallimenti nel cinema d'autore, Pedersoli ottiene un grande successo anche come solista in commedie che sfruttano le sue caratteristiche all'interno di cornici pesantemente condizionate, vaporizzate dalla cultura americana.

Restano nella memoria le sue grandi imprese sportive e quella coppia cinematografica divenuta con il tempo fonte d'ispirazione e modello per molti attori. Il padre è un uomo d'affari bresciano e il lavoro lo porta lontano dal Golfo quando Carlo ha appena 11 anni e tutta la famiglia si trasferisce a Roma (quartiere Parioli) nel 1940. Tranne rari casi, i titoli che lo vedevano protagonista, la saga di "Piedone", Banana Joe, lo Chiamavano Bulldozer, ecc. non si si distinguevano per particolare linguaggio, scelte stilistiche.

Nato a Napoli il 31 ottobre del 1929, Carlo Pedersoli è stato un abile nuotatore prima di diventare il Bud Spencer che tutti conosciamo per i poderosi "sganassoni" che spesso faceva volare in coppia con Terence Hill. I primi successi furono "Lo chiamavano Trinità" (1970), "Continuavano a chiamarlo Trinità" (1971), "Più forte, ragazzi!". Tocca a Mario Monicelli affidargli il primo, vero ruolo, quello del manesco Nando in "Un eroe dei nostri tempi" (1955).

Nel 1967 arriva la svolta nella sua vita di attore con il film "Dio perdona... io no!". Non è mai stato elogiato e forse neanche troppo considerato insieme al suo conpagno Terence Hill; pochi premi, pochi inviti, pochi festival, poca considerazione da quel mondo conosciuto all'età di 38 anni e che lo acconpagnato per tutta la sua vita. Quando accumula prende su di sè i problemi, gli screzi che gli fa Terence Hill, le spacconerie dei nemici e le arroganze dei potenti, quando rilascia invece è il momento della rissa.

Il gigante buono adesso non c'è più.