Operazione "Medusa": Blitz contro il clan Fasciani

27 Giugno, 2016, 00:06 | Autore: Amata Cozzo

In particolare le indagini economico-patrimoniali, condotte dagli specialisti del Gico, si sono concentrate nei confronti dei fratelli Fasciani Carmine e Terenzio, ora in carcere e condannati, dieci giorni fa, dalla Corte d'Appello di Roma.

Le investigazioni hanno tratto spunto dalle informazioni che arrivavano da due importanti operazioni, eseguite in precedenza sul territorio di Ostia nei confronti dello stesso gruppo, denominate "Nuova alba" (luglio 2013) e "Tramonto" (febbraio 2014).

E' scattata all'alba di oggi 24 giugno l'operazione Medusa.

E' stato accertato come i fratelli Fasciani, tuttora detenuti, abbiano progressivamente inquinato l'economia legale della zona attraverso la costituzione e acquisizione di svariate società operanti in diversificati settori, sfruttando numerosi prestanome.

"Obiettivo del clan è stato quello di investire in attività (quali la ristorazione e la gestione di stabilimenti balneari e discoteche) che meglio e più velocemente si prestavano al reimpiego dei proventi illeciti - si legge ancora nella nota - in tale quadro, hanno acquisito numerose realtà imprenditoriali, alcune di recente costituzione, strumentali al mantenimento economico ed una grave egemonia criminale".

I PRESTANOME - L'utilizzo di prestanome nelle società è stata una manovra di schermatura per celare l'effettiva riconducibilità delle attività imprenditoriali ai due fratelli. "I Fasciani hanno dato, altresi', prova di possedere elevate 'capacita" imprenditoriali e societarie: ad esempio, nel perseguire le loro finalita' illecite, hanno fatto ricorso ai nuovi strumenti societari (le cosiddetet "S.r.l.ad 1 euro"), introdotti con la recente riforma del diritto delle societa' di capitali".

In definitiva, è stato accertato come tutti gli investimenti societari facessero capo ad un unico "centro di interessi occulto", gestito, secondo chi indaga, dai due fratelli. "I precedenti penali" ne attestano la pericolosita' manifesta "almeno dal 1970". Per Terenzio Fasciani la relativa pericolosità si manifesta "almeno dal 1992".

I COLLABORATORI DI GIUSTIZIA - Le attuali attività ablative si sono giovate dell'apporto dichiarativo dei recentissimi collaboratori di giustizia Michael Cardoni e Tamara Ianni, appartenenti alla famiglia criminale dei Baficchio, operante in Ostia, parenti del defunto Giovanni Galleoni, ucciso ad Ostia il 22 novembre del 2011, insieme al sodale Francesco Antonini. Le dichiarazioni di quest'ultimo erano già state ritenute attendibili e fondamentali per colpire anche l'attività criminale della Spada di Ostia, come avvenuto lo corso aprile. Inltre sono state sequestrate le quote di un'altra società che gestisce un bar sempre a Ostia.

La Guardia di Finanza ha messo i sigilli a 18 società, bar, ristoranti, punti vendita di prodotti alimentari, 29 immobili, 5 auto, rapporti bancari.