Omicidi, droga, armi ed estorsioni: colpo al clan Misceo-Telegrafo, 41 arresti

27 Giugno, 2016, 01:05 | Autore: Alighiero Casassa

Roma, 22 giu. (askanews) - Il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in una nota esprime soddisfazione per l'operazione "Ampio Spettro" che ha portato stamattina all'arresto di 41 affiliati ai clan Misceo-Telegrafo a Bari: "Desidero manifestare le mie più sincere congratulazioni al Nucleo di Polizia tributaria di Bari e dal Servizio centrale investigazione criminalità organizzata della Guardia di Finanza per aver condotto le indagini coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Bari che hanno duramente colpito i clan Misceo e Telegrafo di Bari". Un'organizzazione che si è avvalsa anche dell uso di armi, compiendo omicidi e vari tentati omicidi, per imporre la propria egemonia sul territorio di competenza, costituito dal quartiere San Paolo di Bari e da alcuni comuni della provincia di Bari, quali Noicattaro e Palo del Colle. L'operazione, delegata ai militari del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di inanza di Bari, è stata chiamata 'Ampio Spettro'. Le indagini riguardano fatti risalenti agli anni 2013-2014. Le misure cautelari sono state eseguite in tutta Italia: a Bari, Lecce, Foggia, Matera, Napoli, Benevento, Bologna e Prato. Altra attivita' fiorente del clan era il traffico di sostanze stupefacenti e lo spaccio.

Per tale ragione, unitamente all'Ordinanza di custodia cautelare i Finanzieri hanno notificato agli indagati decreti di sequestro patrimoniale, disposti dalla Autorità Giudiziaria, sottoponendo a vincolo cautelare quote societarie di 3 aziende, 4 autovetture, 1 autocarro, 1 motoveicolo, 9 immobili (7 abitazioni e 2 locali commerciali), 1 compendio aziendale e svariate polizze assicurative, per un valore complessivo di oltre 3 Milioni di Euro. Con il presunto capoclan Giuseppe Misceo in carcere, Arcangelo Telegrafo e Umberto Fraddosio detto "Cimino", avrebbero assunto il ruolo reggenti dell'organizzazione mafiosa.

Le indagini hanno permesso di chiarire, tra l'altro, autori e mandanti del tentato omicidio e poi dell'assassinio di Donato Sifanno, nipote del boss Pinuccio Mercante, detto 'Pinucc u' drogat', avvenuto a febbraio 2014 nel quartiere San Paolo ed inoltre del ferimento dei fratelli Loiodice, avvenuto nel dicembre 2013.