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Conte Spagna già ai quarti? Non siamo la vittima sacrificale di nessuno

26 Giugno, 2016, 23:21 | Autore: Lucilla Lucia

Queste le parole di Gigi Buffon, portiere della Nazionale, nel corso della conferenza stampa alla vigilia di Italia-Spagna, valida per gli ottavi di finale di Euro 2016. "Detto questo abbiamo lavorato, ci siamo preparati, per una delle due non c'è un domani". Non faremo le comparse: "se usiamo la ragione perdiamo; se andremo oltre l'ordinario, possiamo farcela". Vuol dire che siamo riusciti a farci valere e creare qualche grattacapo alla squadra più forte del Mondo. Sento di parlare tanto di difesa, ma dico: "cerchiamo di fare male a loro, cerchiamo di fare la fase offensiva nei migliori dei modi per provare fare un'impresa". "Noi non siamo la vittima sacrificale, i ragazzi non vogliono tornare a casa". "Ciò che sta facendo è la dimostrazione di tutto ciò". E' lui il pericolo numero uno della Spagna. Invece ha ascoltato i miei consigli e ha avuto il coraggio di mettersi in discussione. Non capisco che cosa si dovrebbe tentare o non tentare domani.

Buffon, l'ansia e la febbre - A fargli eco c'è anche capitan Buffon, che davanti alla possibilità di battere chi gli rifilò quattro gol non aspetta un secondo a rilanciare la sfida: "L'emozione c'è sempre, come e più di prima". "Quando sei a questi livelli non sei tu a decidere, ma sono le prestazioni e le scelte a cambiare le carte in tavola. Ieri mi è piaciuto molto Fabianski, poi ci sono altri portieri condizionati dalla propria squadra che, alla fine, non è andata avanti".

Sirigu è un secondo più che affidabile: "In Nazionali importanti non c'è mai una certezza matematica della titolarità del posto, penso che sia abbastanza normale anche nello sport in generale". Per la sua età c'era il rischio che potesse buttarsi giù. Ora ho una conoscenza maggiore, ma credo che la bellezza dello sport, anche a 38 anni, è quella di sentire e vivere per queste gare. "Leggi la formazione e hai grande rispetto". Nella mia testa ho intenzione di giocare per altri due anni, se al nuovo ct andrò bene allora sarò contento di vestire ancora la maglia azzurra.

Conte poi si sofferma sulla possibile chiave della gara di domani: "Non è che dobbiamo inventarci qualcosa; semplicemente dobbiamo vincere la partita tutti insieme e stare attenti a ogni giocatore in campo".